Punti chiave

  • Un forno di colata coreless scalda tutto il bagno: la bobina avvolge l'intero crogiolo, così il campo induce correnti in tutto il metallo contemporaneamente.
  • Un forno a canale genera il calore attraverso un induttore sotto il bagno e riscalda un piccolo anello di metallo fuso. Il riscaldamento a induzione avviene all'interno del canale mentre il resto del corpo rimane relativamente freddo.
  • Il forno di colata coreless CAP scalda anche i condotti, cola metallo senza intasamenti da scoria, si svuota al 100% con ribaltamento all'indietro permettendo così cambi di lega veloci, senza rischio di metallo residuo lasciato dentro.
  • Ecco perché il primo forno automatico di colata a pressione al mondo, il CAP di CIME, è coreless (= a crogiolo) e non a canale.

Due modi di usare l'induzione

L'induzione può scaldare il metallo attraverso due architetture: coreless (crogiolo) e canale. Condividono la stessa fisica, un campo alternato che induce correnti nel metallo, ma collocano quel campo in posti molto diversi, e questa singola scelta stabilisce cosa ogni forno può e non può fare nel reparto di una fonderia.

In un forno coreless la bobina avvolge tutto il crogiolo, inclusi i sifoni, così il campo magnetico induce correnti in tutta la carica e la scalda direttamente, dall'interno. In un forno a canale il calore è generato in un piccolo anello di metallo fuso contenuto in una gola sotto il bagno, dove un induttore con nucleo di ferro agisce come un trasformatore. Quell'anello deve restare fuso in ogni momento, e il calore poi conduce verso l'alto nel bagno principale invece di essere generato ovunque al suo interno.

Nota

Nel forno a canale, un nucleo di ferro è attraversato da un anello di metallo fuso. Nel forno coreless non esiste né nucleo né anello permanente: è la bobina stessa ad agire direttamente su tutta la carica. CIME costruisce coreless dal 1952.

Questa differenza architetturale, per quanto possa sembrare un dettaglio teorico, è ciò che spiega comportamenti molto diversi in esercizio. Il forno di colata coreless scalda tutto il bagno e si può svuotare completamente e cambiare metallo liberamente. Il forno a canale, dovendo mantenere sempre pieno l'anello nella gola, eredita una serie di vincoli che non si possono rimuovere del tutto.

Vista dall'alto di un'installazione di forno a induzione coreless in una fonderia CIME, con il bagno fuso giallo incandescente e le condotte di estrazione fumi
Coreless: la bobina avvolge il crogiolo e scalda tutta la carica in una volta.

Cosa cambia in pratica

La stessa fisica dell'induzione, due esiti. Un forno a canale tiene vivo un anello fuso nella gola e conduce il calore nel bagno; un forno coreless scalda tutto il volume, sifoni compresi. Nel reparto di una fonderia questo emerge su sei proprietà pratiche.

Proprietà
Coreless (CIME)
Canale
Cosa viene scaldato
Tutto il bagno
Un anello in gola
Condotti di colata e sifoni
Scaldati dalla bobina
Non scaldati direttamente
Ghisa sferoidale
Sì, in modo affidabile
Difficile, la scoria intasa
Tallone di metallo
Non richiesto
Un anello deve restare fuso
Svuotamento e cambio lega
100% con ribaltamento all'indietro
Non si svuota del tutto
Fermo del weekend
Sì, riavvio a freddo
Tenere caldo l'anello

Il CAP ti permette di scaldare tutto il bagno, avere condotti che non si solidificano, un forno che si svuota completamente e un arresto nel weekend. Questa flessibilità è il motivo per cui il CAP è il prodotto di punta di CIME.

Scaldi tutto il bagno, potrai svuotarlo, colare da esso e cambiare metallo a piacimento.

Perché conta per la colata

Un forno a canale deve stare ben più caldo del metallo che eroga e detiene diverse tonnellate di metallo come tallone che non riesce mai a svuotare. I suoi sifoni non sono scaldati direttamente, così sulla ghisa sferoidale la scoria aderisce e i condotti si intasano.

Il CAP coreless di CIME risolve questi problemi con un'idea: una bobina ellittica che scalda il crogiolo ed entrambi i condotti. I sifoni non si solidificano mai, il bagno si svuota completamente, i cambi di lega sono rapidi. Ecco perché il primo forno automatico di colata a pressione al mondo è coreless, non a canale.

Forno CAP Coreless Automatic Pouring, posizionato a 90° per lo svuotamento completo del metallo presente nel forno, un getto brillante di ghisa liquida e una pioggia di scintille arancioni in una fonderia in penombra
Ribaltamento all'indietro: il bagno si svuota completamente, così un cambio di qualità parte da forno completamente vuoto.
CorelessSia fusione che colata
100%Bagno svuotato con inclinazione all'indietro
1952CIME coreless dal

Punto chiave

Il coreless non è solo un metodo di fusione, è la piattaforma. La stessa fisica che scalda tutto il bagno è ciò che permette a CIME di fondere, tenere in attesa e colare a pressione da una sola struttura: i forni a crogiolo coreless.

Domande frequenti

Perché un forno coreless cola la ghisa sferoidale mentre un forno a canale fa fatica?

Perché la bobina coreless scalda i condotti di colata e i sifoni oltre al crogiolo. In un forno a canale quei condotti non sono scaldati direttamente, così sulla ghisa sferoidale la scoria aderisce e i condotti si intasano. Un forno coreless mantiene caldo tutto il metallo, così i sifoni non si incrostano e il getto resta pulito.

Un forno coreless ha bisogno di un tallone fuso come un forno a canale?

No. Un forno coreless si svuota al 100% con rovesciamento. Un forno a canale deve mantenere fuso in ogni momento un anello di metallo nella sua gola, il che lascia intrappolate circa due tonnellate di metallo che non riesce mai a svuotare.

Perché il primo forno automatico di colata a pressione al mondo è coreless?

Il CAP coreless di CIME usa una bobina ellittica che scalda il crogiolo ed entrambi i condotti, questa è stata la vera rivoluzione nel mondo della colata a induzione. L'architettura a canale non può fare questo.

Riferimenti e fonti

  1. Foundry Trade Journal, articolo tecnico sulla pratica di colata a pressione coreless, 2006.
  2. Cast Metal Times, fusione a induzione coreless contro canale, 2004.
  3. CIME S.r.l., documentazione interna di processo e ingegneria, Torino.